Sei modi di usarlo

Il metodo non cambia con il settore: le leve sono diverse, la coerenza dei conti è la stessa.

SaaS e startup tech

Ricavi ad abbonamento, crescita e churn: il modello indica quando la cassa si esaurisce e quali leve spostano quella data.

E-commerce

Ricavi a volume, marginalità e magazzino: costo del venduto e capitale circolante entrano direttamente nel piano.

Servizi e consulenza

Ricavi a progetto o a ore e costo del personale: margini e piano assunzioni si verificano su scenari alternativi.

Nuove iniziative

Un nuovo prodotto, una linea o uno spin-off: il business case si costruisce e si confronta prima di impegnare capitale.

M&A e valutazione d'impresa

Ricostruire il piano di una società e confrontarne gli scenari fornisce la base quantitativa per valutarla o negoziarne l'acquisizione.

Raccolta fondi e accesso al credito

Un piano bancabile per investitori, istituti di credito, Invitalia o bandi pubblici: tre prospetti coerenti, scenari ed export pronti alla presentazione.

Il piano che la banca legge

Il business plan non è un esercizio formale: serve a ottenere credito e a convincere soci e investitori. Le due domande che arrivano sempre, in istruttoria come in un consiglio, hanno già una risposta.

«E se i ricavi si fermano il 20% sotto il piano, che cosa succede alla cassa?»

Basta aprire lo scenario prudente: curva di cassa e runway si aggiornano all'istante. La risposta esiste prima della domanda.

«Da dove vengono questi numeri?»

Tre prospetti collegati e coerenti, esportabili in Excel e PowerPoint. Un modello finanziario, non una presentazione.